Nasce nel 1930 a Galati, in Romania; all’età di dodici anni si trasferisce in Svizzera e si afferma alla fine degli anni Cinquanta in Francia, approdando all'arte attraverso esperienze giovanili di danza, teatro e poesia.
Dopo aver ideato la prima produzione seriale d’arte moltiplicata, ha riprodotto incessantemente l’incontro fortuito con l’oggetto, incentrando gran parte del proprio lavoro su combinazioni del caso ed evocazione di aneddoti.
Dal 1960, anno in cui è stato tra i cofondatori del Nouveau Réalisme, ha collocato intere porzioni di realtà nei Tableaux-pièges (i “quadri-trappola”, creati fissando su tavole oggetti trovati, avanzi di pasti o rifiuti), nei quali ha fatto coincidere il reale e la sua immagine, negando ogni valore alla realizzazione artistica individuale.
Attraverso la definizione di Eat Art, ha sviluppato un interesse viscerale per il cibo e la cucina, legati principalmente all’istinto di sopravvivenza. Dal 1963 in poi ha trasformato gallerie e spazi museali in ristoranti, partecipato al movimento Fluxus, organizzato banchetti e composto testi gastronomici, aperto e gestito un Ristorante Spoerri e una galleria Eat Art a Düsseldorf.
Dagli anni Settanta ad oggi Daniel Spoerri lavora intensamente ai suoi assemblaggi, che vengono presentati in molte mostre importanti, tra le quali va ricordata la grande retrospettiva al Centre Pompidou di Parigi nel 1990-1991.
Abbandonata Parigi nel 1997, vive oggi tra la Svizzera e l'Italia, a Seggiano, dove ha sede la Fondazione da lui creata Il Giardino di Daniel Spoerri: Hic Terminus Haeret, un’opera ambientale di grande respiro nella Toscana meridionale, a circa 80 km a sud di Siena, che l'Artista ha cominciato a installare dall’inizio degli anni '90.
Un parco di sculture che attualmente ospita un centinaio di opere di 42 artisti diversi, da scoprire in un terreno di ca. 16 ettari, seguendo un percorso che si snoda senza una precisa definizione fisica, rivelando a mano a mano la presenza delle sculture che, confuse nello spazio naturale o celate nel rigoglio della vegetazione, compaiono e scompaiono in un altalenare di sensazioni fra la sorpresa e l'incantamento.
Visitabile da Pasqua fino al 31 ottobre, al suo interno, oltre a un piccolo ristorante il cui nome Non solo Eat Art si riferisce ai meriti di Daniel Spoerri con la Eat Art, è possibile pernottare affittando uno degli appartamenti messi a disposizione dalla struttura (www.danielspoerri.org).