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Galleria Allegretti Contemporanea

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Lacrimogeni

lacrimogeniLa Galleria Allegretti Contemporanea è lieta di presentare per la prima volta nei propri spazi espositivi Lacrimogeni, una personale dell’artista siciliano Francesco Lauretta, a cura di Gabriella Serusi.
Conosciuto per i quadri suggestivi e stranianti, meticolosamente dipinti in stile quasi iperrealista a partire da fotografie, dedicati alla rappresentazione di personaggi o di grandi scene corali saldamente ancorate alla tradizione sacra o alla cultura profana della sua Sicilia, Francesco Lauretta (Ispica, 1964) porta avanti da anni una ricerca poetica e critica sul senso di appartenenza culturale, sulla riscoperta delle proprie radici, sull’identità e sulla capacità del linguaggio pittorico di raccontare, in rapporto al complesso sistema delle immagini contemporanee, tanto un mondo custodito nella memoria quanto la realtà attuale.



Lacrimogeni è il titolo di questo nuovo progetto, appositamente realizzato per la Galleria Allegretti di Torino. In mostra, vengono presentati cinque lavori pittorici di media e grande dimensione incentrati sul racconto di luoghi, personaggi, oggetti e situazioni strettamente connessi all’espressione delle proprie radici; un folto gruppo di piccoli disegni sul tema della preghiera; due installazioni dal sapore ludico; una scultura a forma di Madonna interamente ricoperta di cioccolato e decorata con praline di zucchero colorate; un video dal titolo Gaudium et Spes sul tema della famiglia. Infine una performance enigmatica intitolata Natività allo shangai, una sorta di presepe contemporaneo allegorico in cui la figura del Bambino Gesù è stata sostituita da un accrocchio di bastoncini (il gioco dello Shangai) posti a simbolo dell’avvento di un futuro incerto, caotico e casuale.

Lacrimogeni è una mostra complessa in cui si ritrovano accanto ai temi maggiormente indagati dall’artista e ai soggetti più conosciuti, nuovi spunti di riflessione sulla condizione attuale della famiglia, sulla malattia, sulla morte e sul dolore, sui concetti filosofici di nascita e destino. Alla rappresentazione ambigua di certa cultura religiosa cattolica, radicata nel vissuto e nella memoria personale dell’artista, si aggiunge la riflessione sul tempo presente, sullo svuotamento di significato di antichi riti e sull’affermazione di nuovi miti legati al consumismo e all’intrattenimento. In questo senso, la mostra si configura come “viaggio dentro l’uomo di oggi”.

Lacrimogeni – scrive Francesco – è una mostra per occhisenzasonno, è una lezione di economia esistenziale, una lotta contro lo spreco emotivo, un’occasione per vivere l’essenziale.” Ma Lacrimogeni è anche una mostra piena di poesia, venata di malinconica speranza, ironica e dissacrante, capace di fare riflettere non soltanto sulla condizione attuale dell’individuo nella società globalizzata ma anche sul ruolo dell’artista e sul rapporto fra realtà e rappresentazione della stessa.

Sono online le foto della mostra

 
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