La Galleria Allegretti Contemporanea è stata fondata nel 2004 da Roberto Allegretti, giovane imprenditore appassionato d’arte. Affacciandosi su un cortile del XVII secolo nel centro di Torino, la galleria apre il suo ampio spazio espositivo (1000 metri quadri) agli artisti italiani e stranieri. Le intenzioni della galleria sono di promuovere la giovane arte e di compiere un lavoro di ricerca continua sulla scena artistica italiana, in collaborazione con critici ed esperti.
"Il mio obiettivo, il mio desiderio è di intraprendere un viaggio nell’uomo, in un universo così complicato e probabilmente, anche per questo, tanto interessante, bello, intrigante, che attraverso l’arte si svela di continuo, quasi in un gioco delle parti, in cui la maschera cade per forza rivelando l’intimità più nascosta dell’essere".
Il palazzo
Il palazzo, di nascita seicentesca e successiva riplasmazione, era come di consueto organizzato su due cortili contigui, quello d’onore, su cui si affacciava la loggia sovrastante il portico, ancora esistente, e quello rustico, per le funzioni di servizio.Nelle guide della città (Pargoletti, 1819) è segnalato non per l’architettura ma per la collezione di quadri che il Conte d’Harache vi ospitava. Erano esposti in una galleria opere di Durer (un sapiente che legge), di Sinibaldo Scorza (un paesaggio), del cosiddetto Capucino (Le tre Parche), di Tiziano, Carrache, Oudry e Piola, e disegni di Palmieri.
Storia